Pigreco

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Modellazione con polietilene di riciclo, ceramica a freddo e sabbia del Sahara.

100 x 100 Anno: 2007

Quante volte sta il diametro dentro una circonferenza? Pigreco volte. Si, ma quanto è Pigreco con precisione? Nessuno lo sa. Tutte le volte che calcoli un nuovo decimale c’è sempre un resto, ed il processo non ha fine. E’ l’infinito. Più eterno dell’universo

Antefatto:

Sahara Centrale, regione del Tadrart Akakus (25,15′ di latitudine Nord – 10°53′ di longitudine Est). Sono circa le 18,25 locali del 2 gennaio 2004.
Ho appena finito di montare la tenda per la notte e mi godo, in quel silenzio irreale, gli ultimi raggi di sole.
Da una grossa bottiglia di plastica bevo gli ultimi sorsi di quell’acqua fossile presa due giorni prima da un pozzo nei pressi del Messak Settafet.
Guardo quella sabbia che alla luce del tramonto mostra un colore ancor più vivo ed irreale, guardo la bottiglia vuota.
Senza pensare riempio la bottiglia con quella sabbia così uniforme che sembra stacciata. Lo faccio senza sapere ancora il perché, in quel momento sono solo affascinato da quel colore e da quella consistenza.
La bottiglia finirà poi nel rotolo del sacco a pelo e me la ritroverò a casa al ritorno dal viaggio. Qualche anno dopo, quando mi è venuto in mente di realizzare questo quadro, il pensiero mi è andato subito a quella sabbia.
Quella sera nel deserto l’istinto mi ha fatto fare una cosa che la ragione ancora non comprendeva. A volte l’istinto prevale sulla ragione. Questa è la nostra fortuna.